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12 febbraio 2017 7 12 /02 /febbraio /2017 07:28

Memo di un libro da leggere appena possibile

Che cosa significa vivere in un'età secolare? Il posto occupato dalla religione è profondamente cambiato in Occidente nell'arco di pochi secoli. In questo libro Charles Taylor indaga le conseguenze di questo sommovimento culturale chiedendosi che cosa accade nella vita delle persone quando una società in cui era praticamente impossibile non credere in Dio diventa una società in cui la fede, anche per il più convinto dei credenti, è solo un'opzione tra le tante.

 

Taylor assume una prospettiva storica e segue lo svilupparsi nel mondo cristiano di quegli aspetti della modernità che chiamiamo secolari. Ciò che descrive, di fatto, non è un'unica trasformazione continua, ma una serie di nuove partenze in cui le vecchie forme di vita religiosa si sono dissolte o inaridite e sono state affiancate da nuove interpretazioni del sacro.

 

Oggi noi viviamo in un mondo caratterizzato non tanto dall'assenza di religione quanto dal moltiplicarsi delle opzioni religiose e dalla comparsa di nuove forme di spiritualità e irreligiosità cui i singoli gruppi o individui si aggrappano per dare un senso alle proprie vite e forma alle proprie aspirazioni. In questo orizzonto fratturato, secolarizzazione diventa sinonimo più di frammentazione delle identità che non di nascita di una singola e coesa identità secolare. Solo così diventa possibile comprendere i paradossi, le contraddizioni, le incertezze del periodo che stiamo vivendo.

Negli ultimi decenni, la tematica della secolarizzazione è stata oggetto di importanti dibattiti nell'ambito delle scienze umane e sociali. Molti studiosi che ne parlano formulano la premessa che "secolarizzazione" non è semplicemente "assenza di religione", ma piuttosto una categoria intellettuale e socio-politica, che deve essere innanzitutto compresa nel suo sviluppo storico.

 

Nell'Introduzione dell'opera, Taylor chiarisce i termini del discorso distinguendo tre significati di "secolarizzazione" nel contesto della civiltà occidentale, e dunque tre modi di intendere un'"epoca secolarizzata", come definisce quella attuale:

  1. il primo si riferisce agli «spazi pubblici», e afferma che, in un contesto secolare, «essi siano stati svuotati di Dio o di qualsiasi riferimento alla realtà ultima», e dunque «le norme e i principi che seguiamo, le deliberazioni in cui ci impegniamo allorché operiamo all'interno delle diverse sfere di attività – economica, politica, culturale, educativa, professionale, ricreativa – in genere non [facciano] riferimento a Dio o alle credenze religiose, [mentre] le considerazioni su cui basiamo le nostri azioni [restino] basate all'interno della "razionalità" di ciascuna sfera»;
  2. nel secondo significato, di uso comune (specialmente in contrasto con le epoche precedenti, «dominate invece dalla fede o dalla devozione», «la secolarizzazione consiste nella diminuzione della credenza e della pratica religiosa, nell'allontanamento delle persone da Dio e dalla Chiesa»;
  3. il terzo significato, meno evidente a suo giudizio, ma decisivo per un'interpretazione fondata della questione, si riferisce in particolare alle «condizioni della credenza»: in questo senso, la secolarizzazione consiste «nella transizione da una società in cui la fede in Dio era incontestata e, anzi, non problematica, a una in cui viene considerata come un'opzione tra le altre e spesso non come la più facile da abbracciare».

 

Proprio sulla base di quest'ultima accezione del termine, il filosofo approfondisce l'aspetto a suo giudizio più significativo del fenomeno "secolarizzazione": non già, e non solo, un fatto di "credenze", ma, primariamente, di "esperienze" – più precisamente, di «condizioni di esperienza e ricerca dello spirituale». Proprio su questa base imposta la sua analisi, che fa uso di una disamina storica molto ampia per cogliere l'evoluzione socio-culturale delle condizioni in cui si instaurano credenza o incredulità.

 

L'età secolare - Saggio scritto dal filosofo canadese Charles Taylor
pubblicato nel 2007 dall'Harvard University Press in inglese. L'edizione italiana, edita da Feltrinelli, è del 2009.

PS: Il sociologo Robert Bellah ha parlato de L'età secolare come di «uno dei libri più importanti scritti negli ultimi decenni»[2].

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Published by azzena
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