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23 giugno 2013 7 23 /06 /giugno /2013 14:19

Ci sono fatti che lasciano il segno più di tante parole, che suscitano disdegno o ammirazione, che sono esempio etico. 

 

Ecco un confronto, seppur impietoso, tra il comportamento di papa Francesco e i comportamenti di Benedetto XVI. Comportamenti del papa Emerito che mi hanno amareggiato profondamente, perché ero coinvolto mio malgrado in quei fatti.

 

Ricordo il terremoto de L'Aquila. Era la settimana santa. Benedetto XVI visitò L'Aquila ma a suo comodo, settimane dopo, quando non serviva più agli aquilani. Sapeva di elemosina pruriginosa più che di aiuto. Ci spiegarono che in quei giorni doveva celebrare le liturgie pasquali in Vaticano. Per lui era più importante indossare i paramenti che visitare i sofferenti.

 

Ricordo il terremoto dell'Emilia. Benedetto XVI era a Milano in visita pastorale. Quella sera all'autista indicò la strada per il Teatro della Scala dove si dava un concerto di musica classia e non Mirandola o Cavezzano dove c'eran persone in pianto. Forse il tempo per arrivare in Emilia era simile, ma a lui piaceva la musica classica e a noi... a noi non piacque più lui.  

 

Papa Francesco due sere fa si è comportato diversamente. Eccone un resoconto. 

 

 

Papa Francesco grande «assente» al concerto per l'Anno della Fede

 

… giusto l'altro giorno, parlando ai nunzi di tutto il mondo, Francesco era tornato a denunciare la «mondanità spirituale» che è la «lebbra» della Chiesa, il «cedere allo spirito del mondo» che «espone noi pastori al ridicolo», quella «sorta di borghesia dello spirito e della vita che spinge ad adagiarsi, a ricercare una vita comoda e tranquilla». Fatto sta che a nessuno era mai capitato di annunciare ciò che è toccato all'arcivescovo Rino Fisichella quando tutti, alle 17,30, si attendevano l'ingresso in sala del pontefice: «Il Santo Padre non potrà essere presente per un'incombenza urgente e improrogabile

 

Francesco ha deciso di non muoversi da Santa Marta, e continuare a lavorare come ogni giorno. Assistere a un concerto non è nelle corde di un Papa che ha rinunciato ad andare in vacanza - resterà in Vaticano - e offerto il Palazzo di Castel Gandolfo al soggiorno estivo di Ratzinger. Solo che il concerto era già fissato dall'agosto del 2012 e organizzato ben prima del Conclave: annullarlo non serviva, così Bergoglio ha declinato all'ultimo.

 

Dall'«albergo» vaticano fanno sapere che Francesco non si è mosso di lì. Ieri girava voce  che avrebbe risposto «non vengo al concerto, non sono un principe rinascimentale».

 

È il senso del ragionamento che gli attribuiscono molti, Oltretevere.

 

Brani estratti dall'articolo di Gian Guido Vecchi pubblicato dal Corriere della sera on line.  

23 giugno 2013

 

 

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