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4 settembre 2014 4 04 /09 /settembre /2014 06:06

 

Amara considerazione dopo la lettura dell'intervista a Massimo D'Alema (che qui riporto).

 

D'Alema dice che lui vorrebbe "Discutere e trovare insieme le soluzioni ai problemi del paese". E questa è una frase condivisibile, condivisa, però... però non dice tutto, cioè quando una discussione è seria e non narcisistica?

 

Per me una discussione è seria se arriva a conclusione, cioè a concordare un'azione.

Un partito è serio se, dopo un voto, tutti lavorano sull'approvato, e le pallottole provengono da fuori e non da "armi amiche".  

 

Non concludere mai, o pretendere di ridiscutere sempre ex novo, all'infinito (o forse sarebbe più preciso  affermare "sin quando la decisione non collima con i propri desiderata", ovviamente in nome della democrazia e della libertà, fregandosene delle maggioranze) è l'infantilismo ricattatorio dei perdenti. E' questo il PD?

 

Ecco l'articolo: Massimo D'Alema contro i renziani: "Sono energumeni, io dico quello che penso" 

 Massimo D'Alema torna all'attacco. Quelle dei renziani sono azioni da "energumeni", Così Massimo D'Alema in una intervista al sito dell'Unità rivendica il diritto a "dire quello che penso" e aggiunge che i partiti "fondati sul culto della personalità funzionano male". Dice D'Alema: "Un grande partito si deve rendere conto della preoccupazione e dell'angoscia delle famiglie. Io sono abituato a dire quello che penso, l'ho sempre fatto, soprattutto quando quello che penso coincide con la realtà dei fatti. I partiti fondati sul culto della personalità, sulla fedeltà al capo, nei quali si ha paura di dire le cose, sono partiti che funzionano male. Mi piacerebbe che ci fosse un partito in cui si possa discutere e trovare insieme le soluzioni ai problemi del paese".

 

"Vorrei ricordare che noi ci chiamiamo partito democratico", aggiunge. "Se uno dice una cosa e subito viene coperto di insulti da quattro energumeni su twitter... Sia chiaro, il mio auspicio è che il governo abbia successo. E ha ragione Renzi quando dice che bisogna giudicare a fine legislatura. L'errore è che, dal punto di vista del successo del governo, il Pd sia percepito come un peso, mentre il Pd è una risorsa. Io vorrei discutere di temi cruciali, come quello della scuola. Ora vedo che Renzi non parla più di riforma ma di nuovo patto educativo. Va bene, basta che si discuta, tra di noi, con gli altri soggetti interessati. Mentre a volte si ha l'impressione che questo mondo nostro, partiti, sindacati, sia considerato un peso: c'è il governo, c'è il popolo, c'è internet, fine. Ma questa è una visione della democrazia riduttiva".

 

L'Huffington Post 03/09/2014 16:21 

 

 

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