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6 maggio 2012 7 06 /05 /maggio /2012 07:15


Mi sono imbattuto casualmente in un breve opuscolo che ho trovato molto illuminante per cui ne propongo una sintesi.

E' un  documento pontificio, quindi reperibile sul sito del Vaticano, dal titolo "Gesù Cristo portatore d'acqua. Riflessioni cristiane sul New Age" del 3 feb 2003

 

Oggi molte persone e io per primo oscilliamo fra certezza e incertezza, in particolare per quanto riguarda la propria identità.

Alcuni sono del parere che la religione cristiana sia patriarcale e autoritaria, che le istituzioni politiche siano incapaci di migliorare il mondo e che la medicina ufficiale (allopatica) non riesca a guarire efficacemente le persone.

Il fatto che quelli che una volta erano elementi centrali nella società vengano ora percepiti come indegni di fiducia o privi di autentica autorità, ha creato un clima in cui le persone guardano dentro di sé, in se stesse, alla ricerca di senso e di forza. Si rivolgono anche a istituzioni alternative, nella speranza che possano soddisfare i loro bisogni più profondi.

 

La vita caotica o non strutturata delle comunità alternative degli anni '70 ha promosso una ricerca di disciplina e di strutture che sono evidentemente gli elementi chiave dei popolarissimi movimenti « mistici ». Il New Age è attraente soprattutto perché molto di quanto offre soddisfa aspirazioni, spesso non soddisfatte dalle istituzioni ufficiali.

Sebbene molto del New Age sia una reazione alla cultura contemporanea, per molti versi ne è figlio. Il Rinascimento e la Riforma hanno plasmato l'individuo occidentale moderno, che non è oppresso da fardelli esteriori come l'autorità meramente estrinseca e la tradizione. Le persone sentono sempre meno il bisogno di « far parte di » istituzioni (e tuttavia la solitudine è una vera e propria piaga della vita moderna) e non sono inclini a sottoporsi a giudizi « ufficiali ». Con questo culto dell'uomo, la religione viene ricondotta alla sfera intima, ciò che prepara il terreno per una celebrazione della sacralità del sé.

Il New Age attira persone imbevute dei valori della cultura moderna. La libertà, l'autenticità, l'autonomia e altri valori simili sono considerati sacri. Affascina quanti hanno problemi con la società patriarcale. « Non richiede più fede che andare al cinema » e tuttavia pretende di soddisfare le aspirazioni spirituali delle persone.

 

Il New Age non è un movimento nel senso normalmente attribuito all'espressione « Nuovo Movimento Religioso » e non è neanche quanto si intende abitualmente con i termini « culto » e « setta ». Essendo trasversale alle culture e presente in vari fenomeni quali la musica, il cinema, i seminari, i gruppi di studio, i ritiri, le terapie e molte altre attività ed eventi, è molto più diffuso e informale, sebbene alcuni gruppi religiosi o para-religiosi incorporino consapevolmente elementi New Age. Secondo alcuni, questa corrente è stata una fonte di idee per varie sette religiose e parareligiose. 

 Il New Age non è un movimento unico o uniforme, ma piuttosto una rete a maglie larghe di praticanti il cui approccio consiste nel pensare globalmente, ma agire localmente. Chi fa parte di questa rete non ne conosce necessariamente gli altri componenti e li incontra raramente, se non addirittura mai. Nel tentativo di evitare la confusione che può derivare dall'uso del termine « movimento », alcuni si riferiscono al New Age come a un « milieu » o a un « culto di ascoltatori » (audience cult). 

Tuttavia, si è anche sottolineato che « è una corrente di pensiero molto coerente », una sfida deliberata alla cultura moderna. Si tratta di un struttura sincretica che incorpora molti elementi diversi, permettendo alle persone di condividere interessi o legami a gradi molto diversi e a vari livelli di impegno.

E' difficile separare i singoli elementi della religiosità New Age, per quanto innocenti possano apparire, dal quadro di riferimento dominante che permea l'intero pensiero globale del movimento New Age. I temi centrali del pensiero New Age sono:

Dio è un essere con il quale abbiamo un rapporto oppure è qualcosa da usare o una forza per essere più potenti?

Il Dio del New Age è un'energia impersonale, una particolare estensione o componente del cosmo.

 

Esiste un solo Gesù Cristo oppure ve ne sono migliaia?

La letteratura del New Age presenta spesso Cristo come uno fra i tanti saggi, iniziati, avatar.

 

L'essere umano: esiste un solo essere universale oppure molti individui?

Lo scopo delle tecniche del New Age è la riproduzione deliberata di stati mistici, come se si trattasse di materiale da laboratorio.

Quando l'esercizio consiste nel reinventare se stessi, si pone la questione reale del Chi sono « io ». Il « dio interiore » e l'unione olistica con tutto il cosmo ripropongono tale questione.

 

Ci salviamo da soli o la salvezza è un dono gratuito di Dio?

Salviamo noi stessi mediante le nostre azioni come spesso spiega il New Age, oppure veniamo salvati dall'amore di Dio? Le parole chiave sono auto-compimentoauto-realizzazione auto-redenzione. 

Il New Age è essenzialmente pelagiano per quanto riguarda la sua maniera di comprendere la natura umana.

 

Inventiamo la verità o la riceviamo?

La verità del New Age riguarda buone vibrazioni, corrispondenze cosmiche, armonia ed estasi, in generale esperienze piacevoli.

Si cerca di individuare la propria verità secondo un criterio di benessere.

 

Preghiera e meditazione: ci rivolgiamo a noi stessi o a Dio?

Le tecniche di meditazione ora in voga non sono preghiera. Le esperienze che ne scaturiscono sono veramente intense, ma restare a questo livello significa restare soli, non essere ancora al cospetto dell'altro

 

Abbiamo la tentazione di negare il peccato oppure ne accettiamo l'esistenza?

Nel New Age non esiste un vero concetto di peccato, ma piuttosto l'idea di conoscenza imperfetta

A chi partecipa alle attività del New Age non viene detto che cosa credere, che cosa fare o non fare, ma: « vi sono mille modi di esplorare la realtà interiore. Vai dove ti portano l'intelligenza e l'intuizione. Abbi fiducia in te stesso »

Nella prospettiva cristiana « la realtà del peccato, e più particolarmente del peccato delle origini, si chiarisce soltanto alla luce della Rivelazione divina.

 

Veniamo incoraggiati a rifiutare la sofferenza e la morte o ad accettarla?

Alcuni scrittori del New Age considerano la sofferenza come qualcosa che ci siamo auto-imposti oppure come un karma negativo o ancora come l'incapacità di sfruttare appieno le nostre risorse.

 

Bisogna evitare o perseguire l'impegno sociale?

Molto nel New Age è solo un'indegna auto-promozione

 

Il nostro futuro è scritto nelle stelle o dobbiamo aiutare a costruirlo?

Il cristianesimo dev'essere eliminato e lasciare il posto a una religione globale e a un nuovo ordine mondiale.

Uno degli esponenti del movimento del New Age ha paragonato le religioni tradizionali alle cattedrali e il New Age a una fiera mondiale.

 

Un adeguato discernimento cristiano del pensiero e della pratica New Age non può non riconoscere che, come nello gnosticismo del secondo e terzo secolo, esso rappresenta una specie di compendio di posizioni che la Chiesa ha identificato come eterodosse. Giovanni Paolo II mette in guardia sulla « rinascita delle antiche idee gnostiche nella forma del cosiddetto New Age. 

 Non ci si può illudere che esso porti a un rinnovamento della religione. È soltanto un nuovo modo di praticare la gnosi, cioè quell'atteggiamento dello spirito che, in nome di una profonda conoscenza di Dio, finisce per stravolgere la Sua Parola sostituendo parole che sono soltanto umane. La gnosi non si è mai ritirata dal terreno del cristianesimo, ma ha sempre convissuto con esso, a volte sotto forme di corrente filosofica, più spesso con modalità religiose o parareligiose, in deciso anche se non dichiarato contrasto con ciò che è essenzialmente cristiano »

 

A creare problema sono le risposte alternative del New Age alle questioni esistenziali.

 

Se la Chiesa non vuole essere accusata di essere sorda ai desideri delle persone, i suoi membri devono fare due cose: radicarsi ancor più saldamente nei fondamenti della propria fede e ascoltare il grido, spesso silenzioso, che si leva dal cuore delle persone e che, se non viene ascoltato dalla Chiesa, le porta altrove.

L'invito a incontrare Gesù Cristo, il portatore dell'acqua di vita, avrà un impatto maggiore se proverrà da parte di qualcuno che è stato profondamente colpito e in modo evidente dal suo incontro con Gesù, perché non viene fatto solo da qualcuno che ha semplicemente sentito parlare di Lui.

 

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