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11 maggio 2013 6 11 /05 /maggio /2013 15:38

 

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Nel pomeriggio dell'11 maggio 2013, un condannato a quattro anni di evasione fiscale in secondo grado, farà la sua marcia su Brescia in piazza del Duomo contro la magistratura. 

 

I giudici hanno il torto di giudicarlo, per lui dovrebbero voltarsi dall'altra parte come il PD o rimanere silenti come le statue di sale delle Istituzioni. Ma, purtroppo per Berlusconi,  giudicare è il loro mestiere e i tribunali della Repubblica non sono ancora stati privatizzati.

 

 Non un fiato da Letta, non un sospiro dai vertici del PD in nome della "pacificazione". Una parola usata per nascondere l'immondo mercimonio di un governo che rimane in piedi perché sostenuto da un condannato per i suoi fini personali.

 

Napolitano ha detto che "Bisogna fermare la violenza verbale prima che si trasformi in eversione".

A Milano con l'occupazione del Palazzo di Giustizia da parte dei nominati da Berlusconi in Parlamento l'eversione è già avvenuta. Politici contro magistratura. Non ricordo un sussurro da parte del capo del Csm. Forse era distratto in nome della governabilità.

 

La "violenza verbale" è consentita se a protezione dello statista Berlusconi che, magnanimo, mantiene in vita il governo.

"Basta a queste sentenze annunciate, emesse sulla base di teoremi politici-giudiziari", Gregorio Fontana, pdl. "

C'è uno scatenamento di forze, non solo giudiziarie, che hanno un duplice obiettivo: colpire Berlusconi e mettere in crisi l'equilibrio di governo", Fabrizio Cicchitto, pdl, tessera P2 2232.

Magistrati "politicizzati accecati da un odio pregiudiziale che mi vorrebbero interdetto e politicamente morto", Silvio Berlusconi, pdl, tessera P2 1816.

 

E' da vent'anni, da Tangentopoli, dalle stragi del '92-'93, che la magistratura supplisce in parte alla Fine della Politica avvenuta con la Seconda Repubblica.

E' una fiamma sempre più debole, addomesticata da leggi ad castam, da un'informazione faziosa alla quale ogni diffamazione è permessa, da un presunto realismo nel cui nome si è persino giustificata la trattativa Stato-mafia.

 

Per questo governo i magistrati sono un impiccio, un ostacolo alle Grandi Intese, colpevoli di mettere in discussione la pax sociale, irresponsabili. "Lo Stato non può processare sé stesso", diceva Leonardo Sciascia. E oggi Berlusconi è lo Stato.

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Il pezzo non è mio, è preso di sana pianta dal sito di Grillo.

Mi sono permesso solo di pulirlo. Pulirlo da epitetti che lo rendono meno "forte" , gli tolgono l'incisività in alcuni palati. E comunque ho lasciato ben evidenziato in rosso i punti di intervento.

Non sempre condivido il pensiero di Grillo, ho molte remore su tante posizioni sue, ma su questa posizione sono con lui.

Non accetto le giustificazioni farisaiche del PD, le lagnanze interessate del PDL e le ingenuità colpevoli di Napolitano. 

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  • : Blog di Piero Azzena
  • : Questo blog è solo la mia voce, resa libera dall'età. Questo blog è un memo, seppur disinvolto nei tempi e nei modi, dove chioso su argomenti la cui unica caratteristica è l'aver attirato la mia attenzione. Temi esposti man mano che si presentano, senza cura di organicità o apprensione per possibili contraddizioni. Temi portati a nudo, liberi da incrostazioni , franchi e leali.
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