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17 febbraio 2014 1 17 /02 /febbraio /2014 10:02

Utilizzo le parole di E. Boncinelli, per presentare il problema che assilla me e l'uomo d'oggi. Boncinelli, nel suo libro forse si è spinto troppo avvanti nelle risposte, però presenta con molta chiarezza il problema. 

   

Pur non trattandosi di processi esclusivamente materiali, i fenomeni vitali hanno ormai ben poco di misterioso, anche se non si conosce certo ancora tutto.

 

Del resto non possiamo non restare ammirati dalla delicata unicità della vita, in equilibrio ma allo stesso tempo in bilico sul baratro.  ...

 

Si potrebbe parlare di un principio ordinatore immateriale. E, in quest'ottica, la cosa più vicina all'anima è l'informazione, in particolare quella fondamentale portata dal DNA di ogni organismo.

 

Si potrebbe dunque intendere come anima della vita il genoma - non c'è vita senza genoma - e la sua interpretazione e attuazione. Se la vita ha un'anima, questa risiede nella vigile presenza del suo genoma.

 

Tale «anima» si trasmette nel mondo vivente attraverso le generazioni e questo processo dura da quasi quattro miliardi di anni, rappresentando e garantendo l'unicità della vita, la quale offre un esempio mirabile di come si può gestire con profitto una certa quantità di ordine anche nel quadro di riferimento di un universo di disordine.

 

In effetti la biologia molecolare ha scoperto che l'essenza della vita riposa su due sue proprietà essenziali:

  • il possesso di un genoma, un assetto strutturale e funzionale che le permette di utilizzare l'energia e
  •  l'informazione prese dal mondo, senza troppi rischi e sprechi.

 

Questa oculata gestione delle risorse permette agli organismi viventi di degradare la minima quantità possibile di energia e quindi di pagare il minimo prezzo possibile alla naturale tendenza dell'universo materiale verso il disordine e la distruzione dell'ordine.

 

Il gioco non può però durare troppo a lungo e infatti tutto quello che nasce deve morire. «Tutto quello che vive deve morire, passando per la natura nel suo cammino verso l'eternità», per dirla con Shakespeare.

 

 

Edoardo Boncinelli, quel che resta dell'anima, ed Rizzoli Milano 2012

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  • : Questo blog è solo la mia voce, resa libera dall'età. Questo blog è un memo, seppur disinvolto nei tempi e nei modi, dove chioso su argomenti la cui unica caratteristica è l'aver attirato la mia attenzione. Temi esposti man mano che si presentano, senza cura di organicità o apprensione per possibili contraddizioni. Temi portati a nudo, liberi da incrostazioni , franchi e leali.
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