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14 dicembre 2013 6 14 /12 /dicembre /2013 04:46

 

Se mi consente, faccio un'analisi storica e previsionale della nuova FI mediante immagini


la nuova forza italia
la nuova forza italia
da Il Post del 13-12-2013

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11 dicembre 2013 3 11 /12 /dicembre /2013 08:17

 

Ognuno ha la sua opinione, ma ci sono opinioni  e opinioni.

  • alcune sono destinate alla condivisione,
  • altre nascono invisibili e lasciano il tempo che trovano,
  • altre nascono clown,
  • altre diventano divertenti in prospettiva.

 

Eccone una veramente diventata divertente:  Bersanologia

 

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9 dicembre 2013 1 09 /12 /dicembre /2013 06:54

 

La giornata di ieri ha concluso un trittico: la caduta di Berlusconi (di cui si sentono i lagni, ma a terra sta), la cancellazione del porcellum ed ora un'altra caduta come ben descrive Punzo:  

... C’è tutto questo e molto di più nella sconfitta di Gianni Cuperlo. L’uomo rimasto solo al comando di qualcosa che non esiste più. Di un’idea di partito, di una classe dirigente, di un mondo, di un’appartenenza, di sigle, di ex e di post.

 

Tutto spazzato via nel giro di un attimo, il tempo di un giorno, questo l’8 dicembre, che resterà impresso come il giorno della sconfitta di una certa idea di sinistra, di una sinistra che fa i conti con i numeri e con i secondi posti, l’ennesimo. Una sinistra spazzata via dalla rottamazione, dal nuovo che avanza, dalla leadership.

Andrea Punzo su Huffingtonpost.it del 9-12-2013

 

Il nuovo fa paura, ma stiamo così messi male che star fermi non possiamo più permettercelo. La considero una bella giornata

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5 dicembre 2013 4 05 /12 /dicembre /2013 18:15

Dopo la sentenza della Consulta ci si chiede come sarebbe stato il Parlamento senza la legge elettorale che è stata bocciata dai giudici. La geografia politica sarebbe stata molto diversa. Il Fatto Quotidiano ha ridisegnato i banchi del Parlamento ed ecco cosa è venuto fuori.

 

Eliminando il premio di maggioranza alla Camera e quelli regionali al Senato queste sarebbero le composizioni delle  camere:

 

Il Pd, avrebbe avuto  

177        deputati              (contro gli attuali 297

94          senatori               (contro gli attuali 110).

 

Grillo, avrebbe avuto   

170        deputati              (contro gli attuali 109

85          senatori               (contro gli attuali 54).

 

Il Pdl , avrebbe avuto   

135        deputati              (contro gli attuali  98)

77          senatori               (contro gli attuali 98).  

 

Lega, avrebbe avuto 

29          deputati              (contro gli attuali 18).

13          senatori               (contro gli attuali 17)  

 

Scelta Civica , avrebbe avuto 

57          deputati              (contro gli attuali 39)

 

29          senatori               (contro gli attuali 19) 

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29 novembre 2013 5 29 /11 /novembre /2013 18:26

Un articolo de "Il Fatto Quotidiano" del 29 novembre 2013 che merita attenzione e apre speranze di giustizia.

 

La Corte dei Conti: “Dal 1997 leggi incostituzionali”

 

Il Procuratore del Lazio Raffaele De Dominicis, ha sollevato la questione di legittimità costituzionale di tutte le leggi emanate, in difformità con il referendum dell’aprile 1993.

La decisione è stata presa nell'ambito dell'indagine sull'ex cassiere della Margherita Luigi Lusi

 

Il Procuratore del Lazio della Corte dei Conti, Raffaele De Dominicis, ha sollevato la questione di legittimità costituzionale di tutte le leggi, a partire dal 1997, che hanno reintrodotto il finanziamentopubblico dei partiti, per averlo fatto in difformità con quanto proclamato dai cittadini con il referendum dell’aprile 1993.

 

La decisione – ha reso noto lo stesso procuratore nel corso di un incontro con i giornalisti a margine dell’udienza di parificazione del rendiconto della Regione Lazio – è stata presa nell’ambito dell’indagine istruttoria aperta nei confronti dell’ex amministratore-tesoriere della Margherita, Luigi Lusi, sotto processo anche penalmente per illecite sottrazioni di denaro pubblico.

 

Ricordando che i cittadini, in occasione del referendum fornirono “una risposta decisamente negativa in relazione alla persistenza delle erogazioni di contributi statali a beneficio dei partiti politici e dei movimenti e/o gruppi ad essi collegati”, la questione di legittimità viene sollevata visto che le disposizioni successive al ’97 “sono da ritenersi apertamente elusive e manipolative del risultato referendario, e quindi materialmente ripristinatorie di norme abrogate”.

 

Per la Corte dei Conti, quindi, “tutte le disposizioni impugnate, a partire dal 1997 e, via via riprodotte nel 1999, nel 2002, nel 2006 e per ultimo nel 2012, hanno ripristinato i privilegi abrogati col referendum del 1993, facendo ricorso ad artifici semantici, come il rimborso al posto del contributo; gli sgravi fiscali al posto di autentici donativi; così alimentando la sfiducia del cittadino e l’ondata disgregante dell’antipolitica”.

 

 

Dalla normativa contestata, poi, deriva per il procuratore De Dominicis “la violazione del principio di parità e di eguaglianza tra i partiti e dei cittadini che, per mezzo dei partiti stessi, intendono partecipare alla vita democratica della Nazione. Infatti, – continua il procuratore – i rimborsi deducibili dal meccanismo elettorale risultano estesi, dopo il 2006, a tutti e cinque gli anni del mandato parlamentare, in violazione del carattere giuridico delle erogazioni pubbliche, siccome i trasferimenti erariali, a partire dal secondo anno, non solo si palesano come vera e propria spesa indebita, ma assunti in violazione del referendum dell’aprile 1993″. La differenziazione degli importi dei rimborsi dopo il primo anno dalle elezioni “si configura arbitraria e discriminatoria perché consolida la posizione di vantaggio solo di quei partiti che hanno raggiunto la maggioranza politico-parlamentare”.

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20 ottobre 2013 7 20 /10 /ottobre /2013 16:04

 Scrive Luca Sofri sul suo blog "wittgenstein":

 

Ogni tanto riscrivo questo stesso promemoria, aggiornato alla contingenza.

 

Detto che la parte lucida di me pensa che il PD sia irrecuperabile, quello che vediamo oggi è:

  • il quarto partito alle elezioni si sta sbriciolando dopo che l’uomo intorno alla cui persona era nato se ne è andato, ieri, creando così il momento più vivace della sua storia politica;
  • il terzo partito alle elezioni non ha obbedito alla richiesta del suo leader di far cadere il governo, e quello ha cambiato versione tre volte in un giorno (e sta per essere espulso dal Senato), e non si sa più chi comanda e chi sta con chi;
  • il secondo partito alle elezioni passa una settimana e sì e una no a espellere qualcuno, e ad adattare i suoi movimenti agli ordini di un capo nell’ombra, che solo la settimana scorsa ha sconfessato un voto dei suoi parlamentari.

Dite quello che volete del primo partito alle elezioni – e io sono con voi – ma ogni tanto ricordiamoci di fare il confronto.

 

 

Pubblicato il 18 ottobre 2013 da Luca Sofri su Il Post

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19 settembre 2013 4 19 /09 /settembre /2013 05:55

Videomessaggio di Berlusconi

traduzione di Andrea Viola. Articolo pubblicato su Il fatto quotidiano del 18 sett 2013

 

Speaker

Cari amici e carissime amiche, va ora in onda a reti unificate il messaggio del Capo dei Capi, il nostro Presidentissimo Pregiudicato On. Cetto Berlusconi.

Il messaggio sarà preceduto dal discorso, di fine Repubblica, del grande maestro Nonno Napolitano.

 

Napolitano

Carissimi ex cittadini Italiani è con grande e vibrantissima emozione che Vi annuncio il messaggio del nostro grande padrino e capo supremo.

Mi fido di lui e qualunque cosa dirà dovrete prenderne atto ed obbedire.

La Repubblica non esiste più. L’amico Vi spiegherà tutto.

Cedo la parola al fratello Cetto.

 

Il messaggio 

Grazie Presidente.

Sento il dovere di intervenire con questo videomessaggio girato nella mia villa bunker in Sardegna per informarVi di quello che sta per accadere in questa mia Nazione.

Scusate la musica di sottofondo, ma abbiamo appena finito una festa galante e il cantante e i gentili ospiti ancora non se ne sono andati. Cribbio fate silenzio.

 

Voglio subito ringraziare tutto il mio esercito che in questi anni ha sempre creduto in me e ha continuamente saputo della mia innocenza.

 

Come avete capito la magistratura aveva organizzato un complotto per eliminarmi dalla politica ed estromettermi dalla mia famiglia. Ma abbiamo reagito con la forza della ragione politica e per il bene del mio paese abbiamo modificato tutte le leggi che volevano utilizzare per incastrami. Se Vi sembra normale che un grande imprenditore come me e un grande statista possa essere mai condannato.

 

Io sono qui per lottare per Voi e per liberarVi da questa Repubblica di comunisti invidiosi e coglioni. Non se ne può più di vedere giudici applicare le leggi. È giunto il momento di fare la rivoluzione berlusconiana in maniera definitiva.

 

I miei fratelli sono in sintonia con me e ringrazio di cuore il gran maestro Napolitano e tutti i vari amici infiltrati nei vari partiti e nei vari posti chiave del paese. In questi anni sono stati utilissimi per ridicolizzare la sinistra. Quante risate ci siamo fatti vedendo i comunisti votare per il loro partito convinti di votare contro di me. Da morire.

 

Ormai l’Italia non può più andare avanti così. Non si può più fare una festa privata e cene galanti, non si può più frodare il fisco, non si può più fare patti con la mafia, non si può più appartenere a logge massoniche, non si può più fare il dito medio. Ma in che cavolo di paese viviamo.

 

Basta.

 

Sono sceso in campo per il bene del mio paese ed intendo andare sino infondo.

 

Da subito cari festaioli miei, la Repubblica verrà cancellata. Non ha più senso che si chiami così. Da oggi sarà chiamata Silviopoli. E Voi miei cari sarete i miei Silviettini. Sarete tutti liberi e non dovrete più pagare nessuna tassa e non dovrete più rispettare nessuna stupida legge. E tranquilli la politica non esisterà più. Ci sarò solo io per Voi.

 

Lo so che mi volete bene e che mi amate. Da oggi non dovrete più preoccuparvi di nulla. L’Italia è finita e con lei tutte le Vostre ansie. Vi auguro buona notte e un felice risveglio………..

 

Commenti a chiusura

Ahhh e anche questo discorso è fatto. Ormai questi coglioni credono a tutto quello che dico e faccio. Dai ragazze riprendiamo la festa….

 

Presidente mi scusi ma siamo ancora in onda…

 

Ehhh, cari ovviamente come avete capito erano i comunisti che mi avevano sabotato, non era la mia voce….

 

 

Di nuovo un grande saluto, dormite sonni tranquilli a Voi ci penserò io.

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12 settembre 2013 4 12 /09 /settembre /2013 04:53

  • Corsi e ricorsi storici
  • Déjà vu
  • Niente di nuovo sotto al sole
  • etc etc ... e chi più più ne metta

 

 

Ecco perché questi giorni assistiamo, con Berlusconi, allo spettacolo di 


... una strategia che, semplicemente, non c’è.

 

La condizione è sempre la stessa. È inconcepibile, nell’ottica del Cavaliere, il ritiro dalla politica senza contropartite adeguate e senza un “salvacondotto” chiaro nei desideri ma di cui non si ravvisano gli estremi giuridici. Soprattutto ora che le antenne del Cavaliere hanno intercettato movimenti sinistri dentro certe procure.

 

L’incubo si chiama Napoli. E l’inchiesta sulla compravendita. Ghedini ormai lo ripete una volta al giorno: “Lì la richiesta di arresto è già scritta”. Scatterebbe il minuto dopo la “cacciata” dal Parlamento.

 

Ma non è l’unica paura. Pare che anche Lavitola e Tarantini giorno dopo giorno diventino più loquaci e meno affidabili.

 

Non è un dettaglio, la paura. 

 

Estratto dall'articolo di  Alessandro De Angelis. Huffingtonpost 11/09/2013

 

 

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11 settembre 2013 3 11 /09 /settembre /2013 07:04

L'ultimo telegiornale della sera racconta di un governo in bilico.

Mi alzo e mi fanno sentire le minacce, dirette o indirette, di Berlusconi al governo. 

 

Ma non si conclude mai nulla. Ho la nausea.

 

Mi vien da pensare che

- se il tempo sul ferro crea ruggine

- se il tempo sulla frutta crea marciume

- se il tempo sugli alimenti crea vermi

 sulla politica cosa crea il tempo?

 

E' questo l'obiettivo di Napolitano&Letta? 

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17 agosto 2013 6 17 /08 /agosto /2013 06:45

Liana Milella ha scritto un "pezzo" chiaro sull'argomento:

 

Ma perché la grazia?

 

Se non avessi scritto, in questi anni, decine e decine di pezzi su Berlusconi, sui suoi insulti ai pm e ai giudici, sui suoi proclami di innocenza per ogni inchiesta e ogni processo che lo ha coinvolto, adesso non starei a chiedermi – con estremo sconcerto, devo ammetterlo – che c’entra la grazia con il Cavaliere. 

 

La mia idea di grazia fa a pugni con la sua storia. Essa dovrebbe premiare colui che ha ammesso la sua colpa e ha scontato la sua pena, oppure colui che, davvero innocente, è finito vittima di un’ingiustizia. Ma una vera ingiustizia, una sola, e non una dozzina, secondo l’improbabile teoria della persecuzione giudiziaria del fondatore di Forza Italia.

 

Di certo per me, normale cittadino, la grazia non dovrebbe mai diventare una “grazia di Stato”, né tantomeno un escamotage politico, come sta rischiando di diventare. Neppure uno strumento di pacificazione, soprattutto se il soggetto da “premiare” è uno come Berlusconi, che la guerra c’è l’ha nel sangue, che ha il mito del sovrano, che propugna le larghe intese solo come via di fuga da un voto che non lo ha visto vincente. 

 

Quante volte, dal palco, ha rimproverato il suo popolo di non avergli dato il 51% per poter governare libero da vincoli e ceppi, autorizzato ad emanare decreti legge a ogni pie’ sospinto, affrancato dal rispetto che si deve al Parlamento e al suo parere definitivo? Diciamocelo, una volta per tutte: non è democratica l’ideologia di Berlusconi, ma autoritaria e totalitaria.


Se tutto questo è vero – e sappiamo bene che è vero – allora che c’entra la grazia con Uno come lui? 

 

No, stavolta non sono affatto d’accordo neppure con Valerio Onida, il noto costituzionalista, non accetto la sua teoria che si dà la grazia al Cavaliere a patto che abbandoni la scena. Lui deve rispettare la legge come fanno tutti i cittadini. Se non lo farà, e soprattutto se sarà agevolato a non farlo, se per lui si dovesse trovare una strada storta per aggirare la legge e la condanna, allora qualunque altro cittadino potrebbe pretendere lo stesso trattamento. Sarebbe l’anarchia giuridica, sarebbe la fine dello Stato di diritto. 

 

Non mi si dica qui che sono la solita manettara. Non è affatto così. Per una diffamazione, se con un mio scritto ho diffamato qualcuno, io pago il mio conto con la giustizia. Alla colpa voluta e perseguita con decennale sistematicità deve seguire la condanna, la pena scontata (anche ai servizi sociali visto che la legge lo prevede), la riabilitazione. Altrimenti addio regole.

 

Qui la pacificazione e l’agibilità politica non c’entrano nulla. In qualsiasi altro Paese Berlusconi sarebbe fuori da tutto. Qui invece, dal giorno della sentenza Mediaset, si sta solo cercando una via di fuga. Parlare di grazia con altri processi in itinere, di cui uno per reati molto gravi come il caso Ruby (prostituzione minorile e corruzione per induzione), è un clamoroso controsenso. Con che spirito, i futuri giudici, si occuperanno dei suoi dibattimenti? 

 

Nessun cittadino italiano, nella stessa situazione giudiziaria di Berlusconi, si arrischierebbe a chiedere la grazia. Se lo facesse, vedrebbe comunque bocciata la sua richiesta.

Allora perché il Paese è bloccato su questo assurdo interrogativo? 

Perché il Quirinale scrive “chiedete e vedremo” alimentando speranze? 

Perché Berlusconi non si dimette da senatore evitando dannose risse sulla legge Severino, che invece viene compromessa nella sua linearità di sanzione amministrativa in chiave anti-casta? 

 

Nella notte di Ferragosto il mio sgomento è grande di fronte a un Paese che sbanda, per favorire un condannato in via definitiva che dopo tre processi chiusi con lo stesso verdetto, dopo tanti giudici diversi, è solo pieno di livore e di odio, come dimostrano le pagine del Giornale contro il giudice Antonio Esposito e contro la corrente di Magistratura democratica.

 Liana Milella

 

da "la repubblica.it"  del 16.08.2013 

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  • : Blog di Piero Azzena
  • : Questo blog è solo la mia voce, resa libera dall'età. Questo blog è un memo, seppur disinvolto nei tempi e nei modi, dove chioso su argomenti la cui unica caratteristica è l'aver attirato la mia attenzione. Temi esposti man mano che si presentano, senza cura di organicità o apprensione per possibili contraddizioni. Temi portati a nudo, liberi da incrostazioni , franchi e leali.
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