Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
4 maggio 2014 7 04 /05 /maggio /2014 16:47

Sig. Grillo

capisco che Lei sia in piena campagna elettorale, ma in MPS, a Piombino, nel caso Sap-Aldovrandi e ora dopo  i fatti della partita di calcio di Roma i suoi interventi mi son parsi esagerati, cavalcati.


Mi permetto di ricordarLe che non siamo in teatro, che le luci non si spengono e che lo spettacolo non finisce. E Le chiedo: perché continua a rimestolare la merda? 


Lo sappiamo tutti che dalla merda esce solo odore e marciume. Come tutti sappiamo che c'era tanta merda e che c'è. Lo sappiamo tutti, non dobbiamo convincerci.

 

La invito  a rimboccarsi le maniche e pulire se proprio vuole fare qualcosa.  Di parole ne abbiamo le tasche piene.

Ma lei continua a minacciare senza combinare nulla, dicesi nulla. Anche Lei, come tutti, sa solo puntare il dito e usare il futuro.

Condividi post
Repost0
6 aprile 2014 7 06 /04 /aprile /2014 17:05

Ecco i partiti politici nell'immaginario web


IL PD: una storia e una vita problematica


... PD radici

 

 

 

Forza Italia: I berlusconi dipendenti


... la nuova forza italia

 

 

 

M5S: gli iscritti con diritto di voto del WEB


...Gli 80mila M5S pensanti su web

 

 

Il governo nazionale: le larghe intese

...Andrea-Pazienza-Il-governo1

 

 

I governi regionali: un esempio tipico (la Regione lazio)

...Lazio Partecipate finale

 

 

 

I politicanti: cioé quelli che incassano

    

...politica poltrone

 

 

Gli elettori: cioè quelli che pagavano, pagano e pagheranno


... 561070 4257352280179 1353332380 n

Condividi post
Repost0
14 marzo 2014 5 14 /03 /marzo /2014 04:58

 

“Già il fatto che ci si chieda se il programma di Renzi sia di sinistra significa che non c’è più una cosa che noi chiamavamo sinistra. Non si compia l’errore di dire che Renzi è uguale a Letta o Monti. Renzi pone una sfida nuova. E di fronte a questo, o hai un armamentario critico di politica economica oppure non esisti. E infatti la sinistra non esiste, mi pare..

Renzi fa come ha fatto Blair dopo la Thatcher…

Mette in campo la prima proposta italiana di social-liberismo, che però non risponde alla questione della disoccupazione e della precarietà. Porta il post-moderno in politica. Si muove come un surfista, in economia come in politica, sta sull’onda. Stravince, è egemone perché nel centrosinistra non c’è alternativa a lui, non c’è un’alternativa di politica economica…

Pensa come il senso comune. Anzi è la personificazione del senso comune”.

Fausto Bertinotti 

Condividi post
Repost0
7 marzo 2014 5 07 /03 /marzo /2014 18:01

un'immagine che vale più di mille parole,

un'immagine davanti a cui ci si sente impotenti.

 

Lazio Partecipate finale
Lazio Partecipate finale

L'immagine è di Roberto Perotti, professore di economia politica all’università Bocconi di Milano 

 

Ma purtroppo non finisce così, ecco una metodologia equivalente rilevata dal Sig. Grillo parlando della piramide del potere

(dal blog del 7.3.2014):

Una piramide. 

 Al vertice banche e istituti finanziari presenti nell'azionariato di 43.000 multinazionali, di queste 1.318 aziende hanno più partecipazioni incrociate: l'azienda A può possedere quote dell'azienda B che a sua volta è azionista dell'azienda A, formando una ragnatela inestricabile di interessi. 

Questo è il vero potere. Un potere mondiale che spesso nomina i suoi rappresentanti nei governi, negli organismi di controllo internazionali e nelle banche centrali. E' un grande club che finanzia i partiti e modella per i suoi fini lo scenario economico globale. Il nucleo centrale della rete delle 43.000 multinazionali è formato dalle 1.318 aziende con partecipazioni incrociate, il 40% di queste è controllato da 147 società che si trovano al vertice della piramide del potere globale(*). Secondo l'economista Glattfelder "Meno dell'1% delle multinazionali guida il 40% del totale".

L'un per cento di queste multinazionali sono per la maggior parte banche. Affermare che le banche governano il mondo e che, tra loro, vi sono accordi non scritti che influenzano le vite delle Nazioni è forse un'affermazione un po' forte, ma certo è molto plausibile. 

Condividi post
Repost0
25 febbraio 2014 2 25 /02 /febbraio /2014 08:55

 

Riporto una replica a Lucia Annunziata, ma estensibile a tutti i giornalisti accreditati e non.

 

Purtoppo veramente a tutti, un anomalo coro unanime. Ma si sbagliano loro o ci sbagliamo noi nel giudicare Renzi?

 

Però, se noi, pubblico inerme non ci attribuiamo l'esclusiva della verità, su che base l'accreditiamo a loro, visto che ogni tanto veniamo informati di loro interessi inconfessabili?

 

Caro Direttore.

La comprendo benissimo. Si aspettava un discorso scritto, ben impostato, politicamente corretto nella forma e nella sostanza, frutto di un compitino fatto a casa.  Si aspettava un programmino Lettiano. Il discorso di un politico ad un'assemblea politica.


Non è accaduto, fortunatamente, perché il Presidente Renzi ha parlato al paese, perché a quello doveva parlare.

  • Quando ha parlato di insegnanti, ha detto tutte le cose che ho sentito dire da una mia amica insegnante; 
  • quello che ha detto sulle scuole, l'ho sentito dire dal preside della scuola di mia figlia;
  • quello che ha detto sul credito alle PMI, l'ho sentito dire dal titolare della ferramenta che ho davanti casa;
  • quello che ha detto sugli appalti, lo sento tutti i giorni sul mio posto di lavoro; 
  • quello che ha detto sulle casse di espansione per la riduzione del rischio idraulico, io lo dico tutti i giorni mentre lavoro; 
  • quello che ha detto sul Senato, l'ho sentito ai dibattiti del PD; 
  • quello che ha detto sul tema delle tutele (cioè che se non vieni neppure assunto, quale tutela può mai esserci?), lo dicono tutti i disoccupati che si accontentano anche di un posto interinale;
  • e, soprattutto, quello che ha detto della burocrazia e dei dirigenti pubblici, l'ho sentito migliaia di volte da tutti.


Ha parlato alla gente. Purtroppo voi addetti ai lavori parlamentari, parlate un'altra lingua.Vi ci vorrà un corso di aggiornamento.  Parecchio intenso.

 

commento di Alessio M. all'articolo di Lucia Annunziata apparso su Huffingtonpost.it 24 feb 2014

Condividi post
Repost0
24 febbraio 2014 1 24 /02 /febbraio /2014 07:54

L'articolo su Huffingtonpost, origine della discussione,  pubblicato il 19/02/2014

 

Grillo e la "strategia dell'Ariston" per l'incontro con Renzi. Ma non convince tutto il M5s: "Frasi trite, il solito show"

 

Il messaggio arriva mentre Beppe si gode lo spettacolo di Sanremo direttamente dalla Casaleggio&associati: "Il voto sul blog ha deciso che si va a parlare con Renzi". Parte una girandola di sms, alla fine la strategia è chiara: "Vado io". Così il Sanremo di Grillo, finisce anzitempo: l'ex-comico si alza e se ne va anzitempo dall'Ariston, direzione Genova. Un breve sonno, poi la Kia ibrida si...

 

 

Il mio commento

 

Sono rivoluzionari? certo, almeno sono diversi. 

Però hanno hanno un vulnus: 
- Il M5S si basa sul voto di 80.000 persone, ma in Italia siamo 60.000.000 pertanto è lecito interrogarmi sulle differenze tra costoro e i vari P2 o P3 o P4. 
- Non riesco ad attribuire loro il carisma di "voce del popolo italiano". Mi paiono voce di loro stessi e il signor Grillo ieri cel'ha ben dimostrato.

Hanno ricevuto 6-7 milioni di voti? perfetto, è esatto! Comunque, e parlo per me, è certo che la prossima volta ne avranno uno in meno.

Li ho usati per spingere i cambiamenti, vedo che sono serviti (onestamente sarebbe da dire: parrebbe...), però ora basta, rimettiamo i piedi per terra.

 

 

 Interviene un Signore del M5S,

che scrive

 

alla piattaforma dove siamo in 80000, si può iscrivere chiunque, alla sola condizione che non appartenga un partito...se non siamo tanti chiedetelo a voi stessi perché, non a noi che ci siamo

 

 

La mia controrisposta

 

Lei ha ragione, per fare bisogna partecipare. Ma diciamo che è un invito a cui ho rinunciato da tempo, pur avendo tutti i numeri e il desiderio per eventualmente partecipare.


Perché ho rinunciato?

 

Perché non era presente nessuna delle tre ragioni che normalmente portano ad accettare un invito.

1. Un tavolo ben imbandito, con tanto da mangiare? Non è, e non è mai stato, il mio caso.

2. Una simpatica compagnia? 
Il ragazzo con la tuba da Santoro m'è parso troppo diverso da me, un sognatore, ne ho conosciuti tanti come lui e immancabilmente ho dovuto porre rimedio ai loro danni. 
Il sig. Grillo per il mio udito ha un eccesso di decibel. 
Non sono un fisiognomico però il sig. Casaleggio a pelle non gode le mie simpatie. 
Quindi non trovo motivi per accompagnarmi a costoro.

3. Infine non sono un millenarista, quindi non condivido le teorie del Sig. Grillo e le derivate teorie del movimento che da lui prende le mosse, e alla politica che ne consegue.

Anche il M5S, come PD o PDL etc, mi costringe a stare fuori e questo non mi fa piacere.
 

Nuovamente il signore del M5Sscrive

 

metta in circolo le sue teorie e le su analisi,non é detto che non siano migliori, o comnque utili: o crede che noi si vada avanti con quel che raccglie Beppe Grilllo e basta?

 

 

 La mia risposta

 

Le mie idee sono già in circolo, esattamente come le vostre. E come le vostre si muovono in circoli ristretti. E, quindi, se lei non è tenuto a sapere cosa penso io, perché io dovrei interessarmi cosa vi dite tra di voi? 

Infatti anch'io ho un Blog personale, ho un gruppo di alcune centinaia di amici che si parlano in continuo via web, partecipo a un sito di fotoamatori e ho tanti amici nella quotidianità.

Non faccio politica attiva, è vero, è una mia scelta. Ma non fare politica non significa essere inutile alla società. La informo che esistono altri concetti di utilità. E non vivo nascosto, anche se non amo apparire. Non urlo ma non significa che stia zitto. 

Infine, per credere che le idee M5S siano differenti, da quanto Grillo o i vostri rappresentanti nelle istituzioni dicono, avrei necessità di fare un atto di fede. Al momento sto a quello che leggo e sento direttamente da voi (sui blog, interviste e atti) e non intravedo differenze.
 

 

 

 

Condividi post
Repost0
23 febbraio 2014 7 23 /02 /febbraio /2014 07:05

 

"Se il governo non è eletto non è più democrazia" continua a ripeterci il dr. Berlusconi.

 

Piccolo particolare questo è il pensiero di Berlusconi non la costituzione italiana.

 

Infatti  l'elezione diretta del governo è solo fantasia, deduzione. Il governo in Italia è nominato dal capo dello stato e avvallato dalle camere. Questo prevede la nostra democrazia. Piuttosto chiediamoci perché la nostra costituzione è stata impostata così. Forse lo è per evitare il plagio del popolo "bue".

 

Se è riuscito, tramite un incontrollato conflitto di interessi che gli concede un abnorme potere "mediatico", a far passare l'idea che vale quello che lui dice e non quello che c'è scritto, immaginiamoci se ci fosse la possibilità di disporre in Italia di una casella potenzialmente  assoluta e incondivisa.  Saremmo col naso all'insù a cercare l'asino che vola o la nipote di Mubarak.

 

Non riesco a perdonare chi, potendo, non ha contrastato e, quindi, ha permesso il nascere e il consolidarsi  di tale anomalia, fonte di plagi, di ingiustizie e di abusi degli arroganti sugli indifesi, dei ricchi sui poveri.

 

Le lotte sociali non  sono frutto di invidia, come ci racconta sfacciatamente il dr. Berlusconi, ma bisogno di giustizia o, sempre più spesso, fame, fame vera, fame fisica.  

Condividi post
Repost0
20 febbraio 2014 4 20 /02 /febbraio /2014 11:24

 

Sintesi dell'articolo di Ludovico Fois, che è anche il mio parere.

Solo che Fois lo dice molto meglio. 

 

Non è stata la diretta streaming dell'incontro , il vero campo di battaglia in cui valutare vincitori e vinti del match di oggi 19.2.2014, tra le loro maestà mediatiche Renzi e Grillo.

... Con quell'interlocutore era ovvio che sarebbe finita così. ... E l'idea di aver ridotto "al silenzio" il prode Renzi, avrà anche fatto fibrillare di orgoglio lo zoccolo duro degli webnauti a Cinque Stelle. Ma resta ciò che si è visto, un paio di minuti di arroganza dialettica... 

 E se qualcuno lo pensa, forse conosce poco la comunicazione politica o - semplicemente - si è distratto. Perché la vera partita si è giocata tutta dopo, durante la conferenza stampa.....

 

Il vero disastro per Grillo è arrivato subito dopo. Un naufragio.


In conferenza stampa cambia lo schema, si esce da quella dimensione claustrofobica e lì si vede davvero chi funziona sul piano dell'opinione pubblica generale.

 

Grillo esce e inizia uno show delirante, per quanto usuale. Parla, o meglio straparla, dell'avvento dei Cinque Stelle al governo ... è un autogol che ha del clamoroso.

 

La differenza rispetto alla carica propositiva di Renzi è schiacciante.

 Laddove il primo immagina un mondo cupo, povero, regredito, senza un orizzonte di serenità possibile, l'altro regala speranze, ha una vision di crescita, ottimismo, carica vitale, che da anni lo spinge avanti nel consenso.

Renzi ti racconta che l'Italia c'è la può fare, che basta fare le riforme giuste e impegnarsi. Grillo l'esatto opposto, ti terrorizza con la visione infernale di un Paese condannato al terzomondismo, che non c'è la farà mai e che solo lui può salvare dal disastro, facendoci presumibilmente tornare ad un'agricoltura di sussistenza. E' questo il messaggio che arriva.

Grillo non solo rifiuta di riformare la democrazia (anzi la rifiuta esplicitamente e basta) ma sembra quasi augurarsi il disastro pur di vedere trionfare le proprie tesi. Il sottotitolo del suo intervento è "governeremo sulle macerie".

 

Il suo speech fa accapponare la pelle. Sembra un millenarista, il santone di una setta pronta a lasciare questo mondo, o il leader di quelle guerriglie dell'ultradestra americana che si riempiono il garage di armi e cibi precotti nella speranza/certezza di un ritorno della barbarie primitiva.

 

Ma non ha capito una cosa. Nessuno vuole vivere in uno stato di guerra permanente.

 

La gente, dopo la rabbia, cerca come ossigeno, disperatamente, la speranza di un domani migliore, più prospero e dunque migliore dell'oggi. E' umano. E Grillo, col suo settarismo manicheo, regala questo spazio a Matteo, che è bravissimo a prenderselo.

 

Pubblicato da Huffington post il 20/02/2014

Condividi post
Repost0
16 febbraio 2014 7 16 /02 /febbraio /2014 16:09

In coda all'articolo di Luca Soffri Con sinceri auguri  (Pubblicato su ilpost.it  il 14 febbraio 2014), con cui motiva la sua adesione all'opinione diffusa di sconcerto e disapprovazione davanti alle mosse di Renzi, trovo questo commento che condivido in pieno:

 

Sono in totale disaccordo con l’articolo.

Sono contentissimo di poter veder Renzi all’opera come capo di un governo per poterlo giudicare *prima* di votarlo e non *dopo*.

Sarebbe stato molto più comodo per lui arrivare alle elezioni col grembiulino immacolato della cresima, senza mettersi alla prova e sporcarsi le mani col lavoro di governo. Invece ha avuto il coraggio dell’uomo adulto.

Coraggio peraltro imposto dalle circostanze (e non per questo meno significativo): se non avesse preso in mano il governo direttamente, si sarebbe comunque caricato sulle spalle (sue e del PD) il peso dello scontento per un governo moscio. (... e dipendente da forze "ignote", altre - mia aggiunta).

 

Io ho cominciato a sospettare che Renzi sia davvero un cavallo di razza – e non solo un prodotto ben confezionato – quando l’ho visto all’opera nella trattativa con Berlusconi e ora.

Può essere che qualche puro resti deluso, ma io invece comincio a stimarlo proprio adesso. Ora vediamo il vero Renzi.

 zerosumgames scrive: 14 febbraio 2014 alle 21:45

Condividi post
Repost0
14 febbraio 2014 5 14 /02 /febbraio /2014 09:08

 

 

Ma chi sono i comunisti oggi? E' il PD? Ne dubito!

Ecco una foto agli infra-infra rossi del PD. Semplice analisi storica.

 

 


PD radici
PD radici
 

 

 

Prelevato su web, non conosco l'autore


Condividi post
Repost0

Présentation

  • : Blog di Piero Azzena
  • : Questo blog è solo la mia voce, resa libera dall'età. Questo blog è un memo, seppur disinvolto nei tempi e nei modi, dove chioso su argomenti la cui unica caratteristica è l'aver attirato la mia attenzione. Temi esposti man mano che si presentano, senza cura di organicità o apprensione per possibili contraddizioni. Temi portati a nudo, liberi da incrostazioni , franchi e leali.
  • Contatti