Non si deve riprodurre alcuna immagine del l’Altissimo, eccetto una: la nostra vita come immagine della sua volontà. [pag 313]
L’uomo, creato a sua somiglianza, è stato fatto per imitare le sue vie di misericordia. Egli ha conferito all’uomo il potere di agire in sua vece. Noi lo rappresentiamo soccorrendo gli afflitti, concedendo la gioia. Cercare di raggiungere l’integrità, aiutare i propri vicini, sentire un impulso a trasformare la natura in spirito, la volizione in sacrificio, l'istinto in amore: tutto questo costituisce uno sforzo volto a rappresentarlo.
Non si deve riprodurre alcuna immagine dell’Altissimo, eccetto una: la nostra vita come immagine della sua volontà. Egli ha conferito all’uomo il potere di agire in sua vece.
Noi lo rappresentiamo soccorrendo gli afflitti, concedendo la gioia. Cercare di raggiungere l’integrità, aiutare i propri vicini, sentire un impulso a trasformare la natura in spirito, la volizione in sacrificio, l'istinto in amore: tutto questo costituisce uno sforzo volto a rappresentarlo.
Adempiere la volontà di Dio nelle azioni significa agire in nome di Dio, e non soltanto per l’amor di Dio; vuol dire volgere in atto quello che è potenziale nella sua volontà. Egli ha bisogno del l'opera dell'uomo per realizzare i suoi fini nel mondo.
All'inizio non sta l'azione umana. All'inizio sta l'eterna attesa di Dio.
Vi è un grido che risuona eternamente nel mondo: Dio è in cerca dell'uomo, perché risponda, perché ritorni, perché adempia. Dall'uomo, da tutti gli uomini e in tutti i tempi viene chiesto qualcosa.
Qualsiasi gesto compiamo, noi non facciamo che rispondere o sfidare, ritornare o allontanarci, adempiere o man care la meta. La vita consiste in infinite occasioni di santificare il profano, di riscattare la potenza di Dio dalla catena delle poten zialita, di servire fini spirituali.
All'inizio non sta l'azione umana. All'inizio sta l'eterna attesa di Dio.
[Dio alla ricerca dell'uomo (Una filosofia dell’ebraismo) di Abraham Joshua Heschel ]