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23 febbraio 2011 3 23 /02 /febbraio /2011 10:33

Si, Gesù aveva un pensiero. Non fu solo un esempio silenzioso, un silenzio durato più di 30 anni, o il dono sacrificale del Golgota, o la speranza della Resurrezione.

Nel processo ebraico di lento dispiegamento della conoscenza di Dio egli ne continuò la maturazione:

  • era Abramo, nel 2000 a.c., l'uomo che Javé scelse e Abramo Gli prestò fiducia, senza valutare l'assurdità delle promesse, senza sentirsi preso in giro;
  • era Mosè, nel 1200 a.c., che di quella tribù fece un popolo ben caratterizzato nel sangue e nelle leggi. Un popolo da cui non uscirà niente, non una scoperta, non una conquista degna di questo nome, ma che non accusò mai la propria divinità e seppe sentirsi colpevole;
  • era un popolo che in Babilonia, nel 600, non si disperse ma divenne profeta, parola di Dio per il mondo universale;
  • era un popolo che, nel 187 a.c., perché ricattato nella propria fede scoprì la vita eterna.
  • E Gesù cosa aggiunse ...?   Matteo nel capitolo 5 fa salire Gesù sul pulpito (a cui dà il nome di montagna) e ci dà lì ci espone il compendio del pensiero di Gesù.

Il Cardinal Carlo Maria Martini, S.J. ne traccia questa sintesi:

""Parole che nessuno può rifiutare perché 

  • ci parlano di gioia, di beatitudine, 
  • ci parlano di perdono, 
  • ci parlano di lealtà, 
  • ci parlano di rifiuto dell’ambizione, 
  • ci parlano di moderazione del desiderio di guadagno, 
  • ci parlano di coerenza nel nostro agire (‘sia il vostro parlare sì, sì; no, no’), 
  • ci parlano di sincerità. 

Queste parole, dette con la forza di Gesù, toccano ogni cuore, ogni religione, ogni credenza, ogni non credenza.

Nessuno può dire: ‘Non sono parole per me: la sincerità non è per me, la lealtà non è per me, il lottare contro la prevaricazione sui beni di questo mondo non è per me…’.

È un discorso per tutti, che accomuna tutti, che richiama tutti alle proprie autenticità profonde, ed è quel discorso che ci permetterà di vivere insieme da diversi rispettandoci, non ghettizzandoci, non distruggendoci, nemmeno tenendo le dovute distanze, ma ‘fermentandoci’ a vicenda.""

 

Cosa manca? La risposta. 

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  • : Blog di Piero Azzena
  • : Questo blog è solo la mia voce, resa libera dall'età. Questo blog è un memo, seppur disinvolto nei tempi e nei modi, dove chioso su argomenti la cui unica caratteristica è l'aver attirato la mia attenzione. Temi esposti man mano che si presentano, senza cura di organicità o apprensione per possibili contraddizioni. Temi portati a nudo, liberi da incrostazioni , franchi e leali.
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