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18 luglio 2016 1 18 /07 /luglio /2016 05:45

Eduardo Bennato scrive su facebook:

Fino a qualche decennio fa il pianeta poteva essere rappresentato come un sommergibile che, essendo fatto di compartimenti stagni, continua a navigare anche se si apre una falla in una parte dello scafo...

 

Ora il pianeta e' come una nave... Se si apre una falla in qualunque parte dello scafo, in breve va a fondo tutta la nave...

 

Eduardo Bennato si definisce  "saltimbancocantautorucolo", e forse lo è, però trovo corretta l'immagine proposta.

 

Le responsabilità dei media e delle pubblicità, in quello che sta succedendo, sono enormi. Il  regno del bengodi che essi ci propinano è falso, specchi  per allodole per vendere e fare soldi.

Ma molti ci credono e sognando una vita migliore non si rendono conto che da servi son diventati schiavi, uomini-oggetto.

 

Fare soldi... senza valori etici, procedere con "costi quel che costi", ecco la vecchia religione che riprende il sopravvento, ecco la falla che affonda l'intera nave.

 

 

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26 giugno 2016 7 26 /06 /giugno /2016 04:53
Sofismi politici

E c'è anche un precedente nel 33 d.c., quando Barabba andò libero.

 

E questo si chiama oclocrazia. L'oclocrazia (dal greco: ὅχλος, óchlos, moltitudine o massa, e κρατία, kratía, potere) è una forma di governo in cui le decisioni sono prese dalle masse.

 

Ma se il popolo è bue, ed è un fatto acclarato anche da questo referendum, infatti sono già 2 milioni quelli che chiedono il bis perché si sarebbero accorti di essersi sbagliati.

 

Allora mi chiedo che cosa sia una sana democrazia? Avere, contare i voti come dicono alcuni nostri politici? E, ancora, può il numero rendere valida un'idea errata in sé o un valore che valido non è?

 

Siam tornati ai sofismi, ai sofisti che curavano il dire solo per convincere e farsi un seguito, e non per soppesare la consistenza di quanto affermavano. Anche Socrate era un sofista ma gli fu propinata la cicuta, chissà perché

 

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23 giugno 2016 4 23 /06 /giugno /2016 09:46

 

Sarà vero quello che ha scritto Franco Bechis su Libero il 09 Febbraio 2012 e richiamato oggi su Facebook?

I partiti politici, le loro organizzazioni territoriali, i circoli, le società immobiliari controllate direttamente e indirettamente hanno in mano oggi 3.805 fabbricati sparsi in tutta Italia e 928 terreni. Le loro rendite catastali, agrarie e dominicali sommate ammontano a circa 2,8 milioni di euro, che ai fini della nuova Imu di Mario Monti indicherebbero un valore fiscale di circa 500 milioni di euro."

[ http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/930018/elenco-immobili-di-bersani--ne.html]

 

  

Libero è sempre fazioso per cui nell'articolo attacca Bersani come se fosse il solo avido, furbetto, ladruncolo. In realtà il problema non è Bersani, ma tutta una classe di persone, "i politici", cioè quelli che lo fanno per mestiere e ovviamente a spese nostre.

 

Se fosse vero (e io son propenso a crederci) è ora di puntare il dito anche su questi patrimoni e non solo sulle "proprietà ecclesiastiche"...! Quelli almeno il patrimonio l'han messo sù in due millenni, questi invece son più voraci, in soli settant'anni, e mi piacerebbe sapere come...!.

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2 giugno 2016 4 02 /06 /giugno /2016 15:53

 

Quest'anno la sfilata m'è piaciuta.

 

M'è piaciuta perché finalmente anche noi, vero popolo italiano, siamo apparsi. Solo tramite i nostri più immediati rappresentanti, ma siamo apparsi. Non siamo fantasmi.  

 

Un segno di presenza in tanta liturgia, anche se per le autorità, siano esse di politici o di grand commis, di uomini in divisa o di uomini in talare, restiamo ancora mucche da mungere.

 

(foto estratta dal sito del "corriere della sera")

Non è proprio Pellizza da Volpedo, però...

Non è proprio Pellizza da Volpedo, però...

IV stato di Pellizza da Volpedo

IV stato di Pellizza da Volpedo

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5 maggio 2016 4 05 /05 /maggio /2016 05:52

Cercavo di capire cosa fosse la sharing economy, e mi sono imbattuto in quest'articolo. (http://www.wired.it/economia/start-up/2015/12/09/2016-come-vita-tempi-sharing-economy/)

 

M'è parso folle. Lascio il giudizio a ognuno di voi.  

 

Ma questi personaggi esistono?  Se esistessero li accomunerei ai turisti giapponesi in Italia, quelli intenti a creare le prove per ricordare-dimostrare di esserci stati.   

 

Da AirBnB a GuideMeRight, ecco perché, a fronte di una crisi economica che non passa e di modelli di business che non reggono più, quella della condivisione potrebbe diventare l’unica economia possibile

 

È il 21 luglio 2016. Marco è appena rientrato dalle vacanze. È stato un viaggio divertente e rilassante, ne aveva davvero bisogno.

 

Ha alloggiato in un appartamento trovato su AirBnb, un posto splendido, in un condominio dotato di piscina. Ha fatto amicizia con i proprietari che gli hanno dato tanti suggerimenti su cosa fare in città e nei dintorni. Ha trascorso dei momenti fantastici, riuscendo a scoprire tutti i segreti e i luoghi più suggestivi della località grazie a un local friend contattato tramite GuideMeRight. Ha assaggiato specialità tipiche durante una cena prenotata via Gnammo e prenotato delle belle escursioni in barca a vela grazie a Sailsquare. Si è mosso un po’ dappertutto con , usandola nei vari spostamenti tra i quartieri e le periferie della città, mentre per arrivare dall’aeroporto all’appartamento ha approfittato di un passaggio via BlaBlaCar.

 

Nel frattempo, ha coperto parte delle spese della vacanza affittando il suo appartamento, sempre su Airbnb.

Non solo: ha affittato anche il suo spazio parcheggio, tramite YourParkingSpace: la sua casa si trova in una via del centro, trovare degli interessati non è stato un problema. E il suo amato cane Bobby, rimasto in città, è stato curato amorevolmente da una pet sitter trovata tramite Petme.

 

Rientrato a casa, Marco ha trovato una spiacevole sorpresa: il lavandino perde sempre di più, va sostituito con urgenza. Ma poco male: ne acquisterà uno nuovo online e chiederà di ripararlo a uno dei professionisti trovati su Sfinz.com: ci sono molti idraulici ed esperti pronti a correre in suo aiuto a un prezzo equo.

Così non avrà pensieri e potrà dedicarsi al suo nuovo progetto, appena finanziato grazie a una campagna di crowdfunding via Starteed, da realizzare in collaborazione con due professionisti conosciuti su Freelancer.com. Nel tempo libero che gli rimarrà potrà mettersi a disposizione di altri che hanno bisogno delle sue capacità tramite TimeRepublik: ha sempre desiderato rendersi utile e l’idea di realizzare uno scambio di tempo e competenze con gli altri lo entusiasma moltissimo.

 

La vita di Marco potrebbe essere quella di ognuno di noi, nel 2016. Anche in Italia. La ricostruzione è reale: tutti i servizi citati sono attivi ed esistenti sul territorio italiano, a parte YourPark, al momento presente solo negli Stati Uniti (ma tenete d’occhio la startup italiana MioGarage, che si ispira allo stesso concetto).

La vita di Marco è immersa nella sharing economy. O meglio, nella on demand economy, definizione in ascesa basata sul concetto che in questa nuova economia siano sempre più centrali le “prestazioni lavorative a richiesta”.

Per il momento, continuiamo a parlare di sharing economy, l’economia della condivisione.

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4 settembre 2014 4 04 /09 /settembre /2014 06:06

 

Amara considerazione dopo la lettura dell'intervista a Massimo D'Alema (che qui riporto).

 

D'Alema dice che lui vorrebbe "Discutere e trovare insieme le soluzioni ai problemi del paese". E questa è una frase condivisibile, condivisa, però... però non dice tutto, cioè quando una discussione è seria e non narcisistica?

 

Per me una discussione è seria se arriva a conclusione, cioè a concordare un'azione.

Un partito è serio se, dopo un voto, tutti lavorano sull'approvato, e le pallottole provengono da fuori e non da "armi amiche".  

 

Non concludere mai, o pretendere di ridiscutere sempre ex novo, all'infinito (o forse sarebbe più preciso  affermare "sin quando la decisione non collima con i propri desiderata", ovviamente in nome della democrazia e della libertà, fregandosene delle maggioranze) è l'infantilismo ricattatorio dei perdenti. E' questo il PD?

 

Ecco l'articolo: Massimo D'Alema contro i renziani: "Sono energumeni, io dico quello che penso" 

 Massimo D'Alema torna all'attacco. Quelle dei renziani sono azioni da "energumeni", Così Massimo D'Alema in una intervista al sito dell'Unità rivendica il diritto a "dire quello che penso" e aggiunge che i partiti "fondati sul culto della personalità funzionano male". Dice D'Alema: "Un grande partito si deve rendere conto della preoccupazione e dell'angoscia delle famiglie. Io sono abituato a dire quello che penso, l'ho sempre fatto, soprattutto quando quello che penso coincide con la realtà dei fatti. I partiti fondati sul culto della personalità, sulla fedeltà al capo, nei quali si ha paura di dire le cose, sono partiti che funzionano male. Mi piacerebbe che ci fosse un partito in cui si possa discutere e trovare insieme le soluzioni ai problemi del paese".

 

"Vorrei ricordare che noi ci chiamiamo partito democratico", aggiunge. "Se uno dice una cosa e subito viene coperto di insulti da quattro energumeni su twitter... Sia chiaro, il mio auspicio è che il governo abbia successo. E ha ragione Renzi quando dice che bisogna giudicare a fine legislatura. L'errore è che, dal punto di vista del successo del governo, il Pd sia percepito come un peso, mentre il Pd è una risorsa. Io vorrei discutere di temi cruciali, come quello della scuola. Ora vedo che Renzi non parla più di riforma ma di nuovo patto educativo. Va bene, basta che si discuta, tra di noi, con gli altri soggetti interessati. Mentre a volte si ha l'impressione che questo mondo nostro, partiti, sindacati, sia considerato un peso: c'è il governo, c'è il popolo, c'è internet, fine. Ma questa è una visione della democrazia riduttiva".

 

L'Huffington Post 03/09/2014 16:21 

 

 

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20 luglio 2014 7 20 /07 /luglio /2014 05:09

 

L'ultimo colpo di coda del governo Berlusconi (seppure conclusosi 4 giorni dopo la caduta del suo governo) è stato semplicemente "geniale"... per la sua difesa personale.

 

Ecco un commento del 20 novembre 2012, pubblicato, da cui risulta che qualcuno se ne era reso conto già allora ma la legge fu approvata all'unanimità.

 

E "brave" le nostre opposizioni: conniventi o stupide?

Ma quella di Lanzarote non voleva essere una convenzioni a difesa dei minorenni?

 

Ecco l'intero articolo, non è profetico è solo intelligente


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La legge salva-minori che protegge i loro molestatori (e Berlusconi).

La denuncia del magistrato Fabio Roia

 

 Di Laura Eduati

Pubblicato su Huffington Post: 20/11/2012 14:48  

 

La pedofilia finalmente nel codice penale, punizioni esemplari per gli adescatori di minori nel web, una migliore formulazione del reato di maltrattamenti in famiglia. C'è molto da applaudire nella convenzione di Lanzarote a tutela dei minori vittime di violenze sessuali, approvatalo scorso settembre dopo un lungo iter parlamentare. Sì, la convenzione è un passo avanti nella legislazione che protegge i bambini e gli adolescenti.

 

Ma il diavolo si nasconde nei dettagli. E tra le pieghe della nuova normativa, nel silenzio generale, è stata inserita una scappatoia per gli imputati che si sono macchiati di reati che coinvolgono persone sotto i 18 anni: prostituzione minorile, violenza sessuale, atti sessuali, violenze sessuali di gruppo, turismo sessuale, riduzione in schiavitù, pedofilia e adescamento.

La scappatoia si chiama "ignoranza inevitabile" ed è uno strumento giuridico che ora questi imputati, Berlusconi in primis, potranno utilizzare nei tribunali per provare di aver fatto tutto il possibile per sincerarsi che la vittima fosse in realtà maggiorenne. E questo vale maggiormente per quei reati che non presuppongono una coercizione, come il consumare un atto sessuale consenziente o pagare un compenso per ottenere sesso.

Se n'è accorto un magistrato come Fabio Roia del tribunale di Milano, ex membro del Csm, esperto in processi dove le vittime appartengono a categorie deboli come donne e bambini: "Poiché l'età della vittima è fondamentale per capire se sono stati commessi questi reati, prima del recepimento della convenzione di Lanzarote il giudice doveva semplicemente capire se l'accusato si fosse reso effettivamente conto di quanti anni avesse la persona che aveva davanti".

Il cambiamento, ora, è enorme: "Oggi invece la cosiddetta ignoranza inevitabile è stata estesa a tutti i reati che coinvolgono minorenni, e per le vittime è un indebolimento della loro tutela. L'imputato infatti ha maggiori strumenti per dimostrare di avere fatto ogni accertamento possibile per capire che età avesse la persona, normalmente una prostituta, prima di avere un rapporto sessuale".

 

Potrebbe essere anche questa una norma salva-Ruby?

 

Roia è convinto che "questo strumento è stato introdotto perché effettivamente molte ragazze che si prostituiscono possono sembrare maggiorenni, ma questo non va nella direzione di una maggiore protezione di queste ragazze bensì favorisce semmai l'imputato in quanto prevede una scusabilità delle sue azioni". Se un uomo coltiva il dubbio sulla effettiva età di una prostituta, prosegue Roia, "dovrebbe astenersi".

 

Secondo il magistrato inoltre gli effetti peggiori dell'introduzione dell'ignoranza inevitabile non si vedranno nel processo contro Berlusconi, accusato di avere ottenuto prestazioni sessuali da Ruby, bensì nei casi di violenza sessuale contro minori di 14 anni: "È assurdo che questa scappatoia sia stata infilata proprio nella Convenzione di Lanzarote, che come scopo si propone di estendere la tutela ai bambini e agli adolescenti vittime di reati sessuali".

Intanto,oggi che è la giornata mondiale dell'infanzia, si è insediato il comitato interministeriale di coordinamento per la lotta alla pedofilia - c.I.C.Lo.Pe - e dell'osservatorio per il contrasto della pedofilia e della pornografia minorile presso il ministero del lavoro e delle politiche sociali.

Entrambi gli organismi, di recente ricostituzione, sono attivamente impegnati in azioni di protezione dei diritti dei minori in italia, con specifico riferimento alla loro tutela dalle diverse forme di abuso e sfruttamento sessuale: il c.I.C.Lo.Pe. Agisce come strumento di coordinamento interministeriale teso a garantire un raccordo di tipo programmatico, mentre all'osservatorio è demandato lo svolgimento di attività di carattere più propriamente tecnico - scientifico. Oltre al ministro del lavoro con delega alle pari opportunità, elsa fornero, che presiede il comitato c.I.C.Lo.Pe, ha partecipato tra gli altri ai lavori il consigliere patrizia de rose, capo del dipartimento per le pari opportunità e presidente dell'osservatorio per il contrasto della pedofilia e della pornografia minorile. L'azione congiunta del c.I.C.Lo.Pe e dell'osservatorio assicurerà un impegno costante in materia di prevenzione e contrasto dei fenomeni dell'abuso e dello sfruttamento sessuale a danno dei minori, attraverso la programmazione e la realizzazione di interventi mirati.

 

 

 

 

http://www.huffingtonpost.it/2012/11/20/la-legge-salva-minori-che-protegge-i-loro-molestatori_n_2164465.html?page_version=legacy&view=print&comm_ref=false

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  • : Blog di Piero Azzena
  • : Questo blog è solo la mia voce, resa libera dall'età. Questo blog è un memo, seppur disinvolto nei tempi e nei modi, dove chioso su argomenti la cui unica caratteristica è l'aver attirato la mia attenzione. Temi esposti man mano che si presentano, senza cura di organicità o apprensione per possibili contraddizioni. Temi portati a nudo, liberi da incrostazioni , franchi e leali.
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