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10 luglio 2016 7 10 /07 /luglio /2016 17:06

Ho trovato finalmente un articolo chiaro sulle punture di zanzare. Punture che mi infastidiscono particolarmente.

Copio qui l'articolo per tenerlo a mente. Se qualcuno volesse approfondire, in chiusura ho indicato il sito di prelievo.

 

Probabilmente, le punture di zanzare costituiscono una delle insidie più fastidiose della stagione estiva.

 

Nel nostro Paese, le zanzare "comuni", ghiotte di sangue umano, mordono lo strato più superficiale della pelle, arrecando un danno che, seppur effimero e fugace, si traduce in un irrefrenabile necessità di grattarsi.

 

Nella zona colpita, la pelle appare altamente pruriginosa perché la puntura di zanzara favorisce il rilascio di istamina, un potente mediatore chimico coinvolto in fenomeni allergici ed infiammatori. A sua volta, l'istamina incoraggia la dilatazione dei piccoli vasi ematici appena sottostanti la pelle: ne consegue un arrossamento evidente ed un caratteristico pomfo da puntura di zanzara.

 

Le punture di zanzara non devono essere sottovalutate: nei bambini piccoli e negli anziani, infatti, i morsi di questi piccoli insetti possono causare danni anche gravi, come lesioni cicatriziali, lieve sanguinamento causato da un grattamento eccessivo e, nei casi più estremi, reazione allergica.

 

Nel corso dell'articolo punteremo l'attenzione esclusivamente sui possibili rimedi contro le punture di zanzare comuni; non dev'essere dimenticato, tuttavia, che in altri Paesi abbondano certi generi di zanzare (es. Aedes, Culex, Anopheles ecc.) molto più pericolosi perché possibili vettori di malattie, come dengue, febbre gialla e malaria.

 

Il materiale pubblicato ha lo scopo di permettere il rapido accesso a consigli, suggerimenti e rimedi di carattere generale che medici e libri di testo sono soliti dispensare per il trattamento delle Punture di Zanzara; tali indicazioni non devono in alcun modo sostituirsi al parere del medico curante o di altri specialisti sanitari del settore che hanno in cura il paziente.

 

 

Cosa Fare

  • Applicare del ghiaccio (avvolto su un panno morbido) direttamente sul pomfo creato dalla puntura di zanzara: in questo caso, l'effetto vasocostrittore del freddo viene sfruttato come rimedio anestetizzante e calmante
  • Lavare e disinfettare accuratamente il pomfo indotto dal morso di zanzara è un buon rimedio per prevenire eventuali infezioni in caso di piccolo sanguinamento post-grattamento
  • Esercitare una lieve pressione sul pomfo con la punta dell'unghia e circoscrivere la lesione con un anello sono antichi rimedi per mascherare temporaneamente il prurito indotto dalla puntura di zanzara
  • Strofinare un pezzo di allume di rocca inumidito direttamente sul pomfo: anche questo è un antico rimedio, relativamente efficace, utilizzato per attenuare il pizzicore ed il prurito da punture di zanzare
  • Applicare una crema a base di cloruro di alluminio è un valido rimedio contro le punture di zanzare comuni
  • Applicare sulla lesione provocata dalla zanzara alcune gocce di soluzione composta 1 bicchiere d'acqua ed 1 cucchiaino da caffè di sale
  • Rimuovere lo spray o la lozione insetto-repellente dalla cute prima di coricarsi per il riposo notturno
  • Ricorrere alle pomate a base di corticosteroidi solo in caso di prurito implacabile e pomfo particolarmente esteso. Si raccomanda il parere del medico

 

 

Cosa NON fare

  • Grattarsi: è buona regola cercare di sopportare l'irresistibile grattamento provocato dalla puntura di zanzara. Sfregando il pomfo, infatti, si rischia di favorire ancor più il prurito
  • Indossare abiti neri: sembra che le zanzare siano attirate dal rosso e dai colori scuri; pertanto, si consiglia di preferire vestiti chiari
  • Aprire le finestre di notte: ricercando un pasto di sangue, le zanzare entrano silenziose nelle case, aspettando il momento opportuno per attaccare. Per impedire l'ingresso di questi piccoli insetti nelle case, si raccomanda di chiudere porte e finestre, soprattutto di sera. In alternativa, utilizzare le zanzariere.
  • Utilizzare ammoniaca sulla zona punta dalla zanzara: questo rimedio è assolutamente sconsigliato perché responsabile di ustioni cutanee
  • Applicare gli spray o le lozioni antizanzare su ferite, taglietti o piaghe delle pelle
  • Applicare il prodotto insetto-repellente in caso di ipersensibilità ad una o più sostanze contenute nel prodotto

 

 

Cosa NON Mangiare

  • Evitare di assumere alcolici e birra: sembra che le zanzare siano attirate dagli odori emanati dagli alcolisti, specie se bevitori di birra
  • Non c'è alcuna evidenza scientifica che relazioni il cibo con il miglioramento od il peggioramento dei sintomi indotti da punture di zanzara. Si raccomanda di seguire una dieta sana, bilanciata, ricca di frutta, verdura e povera di grassi.

 

 

Cure e Rimedi naturali

Per attenuare il prurito e l'edema indotti da una puntura di zanzara, i rimedi naturali si rivelano particolarmente indicati. Più in particolare, si consigliano creme, unguenti, pomate od oli formulati con principi attivi estratti da queste piante:

 

  • Camomilla (Matricaria camomilla L.) → proprietà antinfiammatorie, lenitive
  • Olio di mandorle dolci (Prunus dulcis o Prunus amygdalus) → proprietà antipruriginose, lenitive e nutrienti
  • Creme a base di avena (Avena sativa) → proprietà disarrossanti ed antipruriginose
  • Canfora (Cinnamomum Camphora) → proprietà antipruriginose, analgesiche (blande) e lenitive
  • Olio di borragine (Borago officinalis) → proprietà lenitive, calmanti, antipruriginose

 

L'erboristeria offre anche una serie di rimedi indicati per prevenire le punture di zanzare. Tra le piante più indicate a tale scopo, si annoverano:

 

  • Geranio (Pelargonium) il geraniolo ed il citronellolo estratti da questa pianta vantano proprietà repellenti
  • Olio essenziale di rosa: proprietà insetto-repellenti
  • Oli essenziali estratti da bergamotto (Citrus bergamia), eucalipto (Eucalyptus globulus), rosmarino (Rosmarinus officinalis)
  • Olio di Neem: proprietà insetto-repellenti
  • Tea Tree Oil: proprietà repellenti

 

 

Cure Farmacologiche

  • Creme o pomate a base di corticosteroidi: esercitano una potente attività antinfiammatoria. Questi prodotti farmacologici devono essere applicati sulla pelle solo in caso di punture di zanzara particolarmente fastidiose od estese. Si raccomanda il consulto del medico.
  • Somministrazione di antistaminici: da assumere esclusivamente previa prescrizione medica
  • Per prevenire le punture di zanzara, si consiglia di applicare direttamente sulla pelle spray, roll-on, lozioni, emulsioni, creme, gel, fazzoletti e stick formulati con sostanze insetto-repellenti come
    • ftalato di metile
    • etoesadiolo
    • Dietiltoluamide o DEET (es. Autan)

 

 

Prevenzione

  • Portare con sé salviette o stick repellenti da applicare sulla pelle durante la stagione estiva, prima di una passeggiata all'aperto
  • Evitare di passeggiare in prossimità di stagni e fiumi: le zanzare sono infatti attirate dalle zone particolarmente umide
  • Montare le zanzariere sulle finestre per ostacolare il passaggio delle zanzare in casa
  • Installare le lampade antizanzare (dotate di lamina collante): gli insetti sembrano attirati più dalla luce emessa da queste particolari lampade che dalla pelle dell'uomo. Una volta avvicinate alle luce, le zanzare vi rimangono intrappolate
  • Prevenzione ambientale contro la riproduzione delle zanzare (disinfestazione delle zanzare)
  • Piccoli forni elettrici antizanzare, muniti di liquidi repellenti o piastrine che liberano molecole insetticide
  • Accendere gli zampironi, speciali insetticidi a base di piretro indicati come rimedio contro le zanzare, da utilizzare esclusivamente all'aperto

 

Trattamenti medici

  • Nella stragrande maggioranza dei casi, i morsi di zanzare non richiedono particolari trattamenti medici, fatta eccezione per le punture multiple nei bambini piccoli e negli anziani, responsabili talvolta di reazioni allergiche importanti. Lo shock anafilattico conseguente a ripetute punture di zanzare comuni costituisce un evento molto raro nel Nostro Paese. Nell'eventualità, si raccomanda di allertare immediatamente i soccorsi sanitari

 

Articolo copiato da: http://www.my-personaltrainer.it/rimedi/punture-di-zanzara.html

 

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24 giugno 2015 3 24 /06 /giugno /2015 05:15

Io mi ci sento dentro, voi?

12 cose che solo un iper-pensatore capirà

Laura Lifshitz

Stai lì lì per fare qualcosa quando... aspetta un attimo, dici. E ti chiedi: ma è davvero il caso, o non sarà forse meglio fare qualcos'altro? Sei nel bel mezzo di una corsia del supermercato, e te ne stai lì a discettare su una minuzia, tipo quale confezione di riso acquistare. Ti ci ritrovi? Se la risposta è sì, allora congratulazioni! Sei un iperpensatore.

  • Ce lo sentiamo dire regolarmente: "Datti una mossa a scegliere!".

Se sei uno di quelli che ci sta troppo a pensare, te lo sarai sentito ripetere un milione di volte. Che ci vuole a prendere una decisione, pensa la gente. Ma certo, a volte è facile; ad esempio, preferiresti Brad Pitt o tuo marito? Una scelta facile, ma quando sei un iperpensatore, lo sai bene che dover compiere una scelta ti risulta una vera e propria tortura.

  • Se abbiamo preso una decisione "sbagliata" facciamo fatica a dormirci su.

Oh, è assolutamente determinante saper scegliere il giusto shampoo, il biscotto, il parcheggio, il fidanzato, la fidanzata, o un paio di calzini. Ogni singola scelta ci appare determinante.

Chissà quali sarebbero poi le tremende conseguenze se dovessi male i tuoi short per la palestra, no? In realtà non succederebbe proprio un bel niente, laddove acquistassi i (presunti) pantaloncini sbagliati, se non il fatto in sé che poi tu te ne faresti una malattia ripensandoci.

  • Per noi prendere una decisione non è mai una questione in bianco e nero. Ci sono sempre delle sfumature di grigio.

Nel mondo esistono sempre delle alternative, e un iperpensatore è in grado d'individuare una vasta gamma di opzioni.

In troppi considerano il pensarci troppo su un fastidio, ma la verità è che è anche un vantaggio. Noi siamo in grado d'intravedere tante possibilità laddove sembrerebbe di doversi accontentare di un'unica soluzione o di un'unica alternativa poco convincente.

  • Poi però è alla nostra porta che vengono a bussare per chiedere un consiglio. Noi che ci pensiamo troppo su non ci sorprendiamo mai quando qualcuno ci viene a chiedere un consiglio.

Conosciamo bene la ragione per cui le persone accorrono a presentarci i propri crucci d'amore e drammi familiari -- perché noi saremo in grado di dissezionare la questione, analizzandola da ogni punto di vista. E la gente questo lo adora.

Quando noi, che pensiamo troppo, ce ne stiamo lì, seduti a ponderare i loro dilemmi, ciò li fa sentire tanto importanti. Li aiuta anche a scoprire dei risvolti che da soli non sarebbero stati in grado di cogliere. Chiunque pensi troppo rappresenta una risorsa importante come amico.

  • Per noi è meglio quando sono gli altri a scegliere per conto nostro.

Chiunque si ritrovi a pensare troppo sa bene che questa domanda: "Perché non scegli tu?", non è solo utile, ma salvifica. A volte abbiamo bisogno che qualcun altro compia una scelta, di modo da non dover andare a consultare il nostro indice mentale (operazione che, fra l'altro, ci risulta assolutamente spossante).

Quando poi qualcun altro prende la decisione ultima su qualcosa di triviale come scegliere che cosa fare per cena, noi facciamo la ola.

  • Poi però le "grosse" decisioni siamo in grado di renderle molto più semplici.

La cosa strana è che sebbene l'iperpensatore sia in grado di starsene lì a elucubrare su quale sia il migliore lettore Blue Ray da acquistare, poi invece in appena due secondi sarà in grado di decidere di lasciare il proprio lavoro e d'avventurarsi in una completamente nuova.

Quando mio figlio era appena nato ho fatto fatica a trovare il baby monitor adatto, invece non ho avuto alcun problema a decidere di ritornare al college dopo cinque anni d'assenza.

Le grosse decisioni sono esperienze stimolanti e poderose, ma quelle minute ci annebbiano il cervello e gettano in ansia noi iperpensatori.

  • Viviamo di rimpianti, rimpianti, rimpianti. Ovviamente, dopo aver preso quella grossa decisione, nel bel mezzo di una nuova vita ci fermeremo a riflettere, per determinare se il nostro giudizio sia stato affrettato e impulsivo, o se abbiamo fatto la mossa giusta. A volte proveremo dei grandi rimpianti, e metteremo in dubbio il nostro istinto.
  • Abbiamo sempre bisogno di tornarci su col pensiero.

Solo un iperpensatore è in grado di comprendere come, anche quando ci succede qualcosa di meraviglioso, sia per noi necessario starcene lì a meditare sul perché ci sia accaduto, se potrà ripetersi, e se ce lo siamo meritati. Potremo anche metterci in pompa magna per andare a festeggiare un nostro grande traguardo, ma dentro di sé l'iperpensatore continuerà a porsi questa piccola domanda: "Me lo merito?".

  • Dentro di noi siamo sempre in guerra.

Il nostro istinto funziona bene. Fidatevi, l'avevamo già preso in considerazione quando abbiamo consultato il nostro cervello. Il problema è che poi le preoccupazioni tendono a mettere all'angolo la nostra sanità mentale, perciò quando meno te l'aspetti scoppia quella guerra interiore fra le diverse alternative.

  • Lo sappiamo, il nostro atteggiamento vi scoccia. Ci rendiamo conto che è noioso quando non siamo in grado di decidere quali cassettiere acquistare, o il gusto del gelato, ma non possiamo farci niente. Anzi, a volte quando gli altri fanno una scelta con tanta facilità, in segreto ci piacerebbe essere fatti così.

Ok, è anche vero che in altre occasioni, quando senza riflettere decidi di comprarti quella particolare birra, o di acquistare quel determinato paio di scarpe, il nostro cervello commenterà fra sé: "Pessima scelta, ragazza. Se solo riflettessi un po' di più".

  • Riconosciamo il valore del non essere avventati. Spesso il nostro pensarci troppo su ci ha impedito d'indossare quella maglietta particolarmente kitsch, o di aver detto di "sì" a quel tizio strano che poi sarebbe stato un vero e proprio incubo se l'avessimo frequentato. Non guardare agli iperpensatori dall'alto verso il basso, perché un giorno potresti sempre trovarti a rimpiangere quella semplice scelta che hai compiuto, e noi saremo gli unici lì a tenerti la mano, dicendo: "Lo sappiamo che cosa si prova".
  • Non ci teniamo proprio a sentirci presentare "altre opzioni" da un commesso. Quando i commessi ci dicono: "Ci sono tante opzioni", vorremmo ucciderli all'istante.

Dici davvero? Altre opzioni? Eravamo già impanicati alle prime tre che ci hai presentato. I commessi insistenti, poi, ci fanno venire la pelle d'oca. Li evitiamo come la peste. Ci perseguitano con le loro "opzioni", le loro "opinioni", ma non vogliamo avere niente a che farci. Di certo non sentiamo il bisogno di ulteriori distrazioni, nel piccolo teatro della nostra mente, grazie.

12/6/2015

Questo blog è originariamente apparso su YourTango[1], è stato pubblicato da HuffPost Usa[2] ed è stato tradotto dall'inglese da Stefano Pitrelli.

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Présentation

  • : Blog di Piero Azzena
  • : Questo blog è solo la mia voce, resa libera dall'età. Questo blog è un memo, seppur disinvolto nei tempi e nei modi, dove chioso su argomenti la cui unica caratteristica è l'aver attirato la mia attenzione. Temi esposti man mano che si presentano, senza cura di organicità o apprensione per possibili contraddizioni. Temi portati a nudo, liberi da incrostazioni , franchi e leali.
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